Con la riapertura della storica scuola di musica Musicarte ritorna anche il suo fondatore
Il Maestro Maurizio Piantelli ritorna a Melegnano
E’ uno dei più quotati suonatori di liuto. I suoi sono successi internazionali
__________________________
Il Maestro Maurizio Piantelli
Abbiamo sempre sostenuto che nel sudmilano, tra le varie città e paesi che lo compongono, il ruolo di leader della cultura è senza alcun dubbio fermamente nelle mani della città di Melegnano.
La sua particolare posizione nella storia europea, foriera di tradizioni locali anche centenarie, hanno conferito a questa città un grande senso d’identità. Diciamo che Melegnano “culla” i suoi artisti, riconoscendone i meriti e promuovendoli durante la loro vita professionale e rivalutando quelli del passato mantenendone vivo il ricordo presso i contemporanei con iniziative culturali che si susseguono a ritmo incessante.
Ma, i melegnanesi non agiscono in virtù di un egoistico spirito campanilistico, e forse proprio la capacità di sapere accogliere artisti provenienti da altri luoghi e integrarli nel proprio tessuto cittadino, è la formula vincente che fa di questa città un crogiuolo di cultura.
Abbiamo incontrato il maestro Maurizio Piantelli, uno dei più quotati suonatori di liuto attualmente presente nel panorama nazionale e internazionale, che a Melegnano ha messo radici riportandovi Musicarte, una scuola di musica che in realtà è un’officina di cultura.
Lodigiano, 49 anni, Maurizio Piantelli ha studiato chitarra classica e liuto con il maestro Massimo Lonardi al Civico Istituto Musicale Vittadini di Pavia, dove ha anche studiato composizione, per specializzarsi successivamente a Lucca e a Innsbruck.
L’inizio della sua attività di liutista risale ai primi degli anni ’90, soprattutto come esecutore di basso continuo (che è la prassi esecutiva di accompagnamento in tutto il periodo barocco).
Gli abbiamo chiesto cosa, o chi, lo abbia portato a studiare un così antico e inusuale strumento, qual è per l’appunto il liuto.
R.- Intanto posso dire di essere stato trascinato allo studio di uno strumento musicale prettamente medievale da un innato interesse per la letteratura musicale del 1500 e del 1600. Solitamente la musica di quel periodo si riproduce con la chitarra, con un processo che si chiama di transizione, ma a me interessava molto la riproduzione della sonorità originale e, quindi, il liuto è stata una sorta di scelta obbligata. In secondo luogo, determinante è stato l’incontro con il maestro Massimo Lonardi, uno dei più grandi liutisti al mondo, che insieme alla tecnica mi ha trasmesso la passione per questo strumento.
D. – Ci illustri le tappe del suo cammino professionale che, sappiamo, essere assai diversificato.
R. – Ho iniziato collaborando con gruppi italiani quali il Conserto Vago di Milano, il Concerto Italiano di Roma, l’Academia Montis Regalis di Mondovì e molti altri, e con gruppi esteri tra i quali i tedeschi Tolzer Knabenchoir, i Barocchisti della Radio Svizzera Italiana, l’Ensemble Durendal di Pamplona. Collaborazioni che, sebbene siano iniziate ormai da una ventina d’anni, continuano proficuamente tuttora. Nel 1991 nasce l’associazione musicale Musicarte, di cui sono socio fondatore, che nel tempo ha variegato la sua produzione artistica spaziando in più campi; dalla letteratura al teatro, fino alle arti visive in genere, spesso mescolandole tra loro con l’organizzazione di spettacoli nei quali tutte le forme d’arte anzidette sono state presenti contemporaneamente. Nel 1992 ho fondato, all’interno di Musicarte, un mio gruppo, il Laus Concentus che ha sede a Lodi. Si tratta di un gruppo vocale e strumentale che si è esibito in Italia e all’estero. Parallelamente al lavoro di gruppo, ho sviluppato una carriera solistica che mi ha portato ad esibirmi in vari festival e teatri, tra i quali il teatro Carlo Felice di Genova.
D. – Sappiamo che anche la sua produzione discografica è piuttosto consistente.
R. – La mia personale produzione musicale annovera circa una sessantina di incisioni discografiche. L’ultima da solista, lo scorso anno, con musiche di Francesco Quartiron liutista lodigiano del ‘600.
D. – La sua attività musicale è apprezzata molto anche all’estero.
R. – Si, è vero. Oltre che in numerosissime città italiane, ho avuto la fortuna di vivere fantastiche esperienze internazionali grazie soprattutto all’interessamento delle ambasciate e degli Istituti di Cultura Italiani all’estero. Ho suonato in quasi tutti i paesi europei e negli Stati Uniti, in Canada, in Sudan e in Guatemala.
D. – Per concludere, ci può anticipare quale sarà il suo prossimo impegno internazionale?
R. – Per il prossimo mese di luglio è previsto un mio concerto all’Hermitage di San Pietroburgo.
Mostra di pittura del maestro
Luciano Olivieri a San Giuliano
_______________________________
Il Maestro Luciano Oliviero
Inaugurazione prevista per le ore 11 di sabato 24 aprile, nella Sala Esposizioni dello Spazio Cultura del Comune di Piazza della Vittoria a San Giuliano Milanese, della mostra di pittura del maestro Luciano Olivieri.
Olivieri è nato a Verona, dove ha vissuto fino a 30 anni e dove ha frequentato l’Accademia d’Arte “Cignaroli”. Qui inizia anche la sua attività professionale di grafico alla Mondadori. La professione è fondamentale per la sua formazione artistica. Dalla professione di grafico, infatti, nasce e si rafforza la profonda conoscenza del colore nelle sue varie espressioni, che gli ha consentito di acquisire quella particolare sensibilità dominante nelle sue opere.
Il suo stile pittorico è figurativo, e la sua produzione spazia tra composizioni, paesaggi, fiori, fino alle figure e ai ritratti. In tutte le sue opere notevole è l’espressione di vitalità e armonia.
L’artista, che ha allestito diverse mostre e partecipato a collettive, ha collaborato con il Comune di San Giuliano, dove vive stabilmente, tenendo corsi di pitture con diverse tecniche pittoriche. La mostra, che vede l’esposizione di ben 40 opere, proseguirà fino al 2 maggio, e accoglierà i visitatori dalle 9 alle 12 nei giorni feriali, mentre l’orario di apertura al pubblico nei festivi sarà dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, con la chiusura settimanale fissata al lunedì.
Melegnano: crocevia culturale patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e Identità del Comune
Premi letterari 2009 del Club degli Autori
Gremita di ospiti provenienti da tutta Italia la sala del Teatro San Gaetano per la cerimonia di premiazione
______________________________
Un momento della premiazione
Una bella cerimonia ha accompagnato la premiazione degli autori di prosa e di poesia selezionati dal Club degli Autori di Melegnano. Nella cornice del vasto Teatro San Gaetano, gremito di ospiti provenienti da ogni parte d’Italia, Antonella e Adriana Montefameglio, che hanno raccolto il testimone dal padre Umberto, giornalista e fondatore del Club degli Autori e della casa Editrice Montedit, scomparso tre anni fa, hanno dato luogo ad una vera e propria kermesse culturale, ponendo ancora una volta Melegnano al centro della vita culturale del sud Milano. In questo, aiutate dall’accorto patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Identità del Comune di Melegnano, presente alla manifestazione con l’assessore Denis Zanaboni e con il vice sindaco Enrico Lupini, che hanno consegnato il premio di Poesia Città di Melegnano. Dopo aver patrocinato le ultime tre edizioni, l’amministrazione cittadina ha già assicurato il patrocinio anche per la prossima, auspicando lo svolgimento della cerimonia 2010 nel nuovo teatro del Polifunzionale che dovrebbe essere inaugurato per tempo.
“La partecipazione a questa iniziativa di autori provenienti da tutto il territorio nazionale – ha detto l’assessore alla cultura – valorizza la città di Melegnano, ponendola al centro della vita culturale del territorio”. Impressionante la mole di lavoro di selezione svolta dal Club degli Autori per i sette Concorsi letterari indetti durante l’anno 2009, ognuno dei quali ha visto una partecipazione media di un centinaio di autori e almeno il doppio per le opere presentate. Una ottantina gli autori partecipanti, provenienti da dodici regioni diverse, che si sono aggiudicati i premi messi a concorso. Due i premiati della nostra zona. A fare man bassa di premi è stato il poeta Luigi Di Legge di Rozzano, che si è aggiudicato il 3° posto nella XV edizione del Premio di Poesia Il Club degli Autori con Pineta e Il rientro, e il 5° posto con Quel dolore nella sezione poesia nonché la segnalazione della giuria della sezione narrativa con Un segreto di montagna, della XIII edizione del Premio Letterario Il Club dei Poeti. Un veterano dei premi letterari, e nostra vecchia conoscenza, è invece Bruno Longanesi, di San Giuliano Milanese, segnalato dalla giuria della sezione narrativa della XV edizione del Premio Letterario Jacques Prèvert per il suo romanzo La nostalgia del racconto.Perfetta la macchina organizzativa che si è distinta anche per il particolare pathos conferito alla cerimonia presentata da Fabrizio Ferrari, intervallata dalla lettura di testi e performance artistiche e musicali curate da Cristina Petriccioli, Alice Cabrini e Davide Milani.
-
Il Maestro Maurizio Piantelli ritorna a Melegnano
E’ uno dei più quotati suonatori di liuto. I suoi sono successi internazionali
Con la riapertura della storica scuola di musica Musicarte ritorna anche il suo fondatore
(Pubblicato sul n. 14 del 21.04.2010 de L'Eco Notizie di Milano e Provincia)
-
Mostra di pittura del maestro Luciano Olivieri a San Giuliano
(Pubblicato sul n. 14 del 21.04.2010 de L'Eco Notizie di Milano e Provincia)
-
Premi letterari 2009 del Club degli Autori
Melegnano: crocevia culturale patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e Identità del Comune
Gremita di ospiti provenienti da tutta Italia la sala del Teatro San Gaetano per la cerimonia di premiazione
(Pubblicato sul n. 5 del 10.02.2010 de L'Eco Notizie di Milano e Provincia)
_______________________________
